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Bianchi, F., Ravagnan, E., Acri, F., Antonini, F., Bernardi Aubry, F., & Boldrin, A., et al. (2005). Quality and quantity of exchanges between the lagoon and sea: Biogeochemical parameters. Scientific Research and Safeguarding of Venice, Corila Research Program 2003 Results, III, 323–341. 
Added by: Dott. Alessandro Meggiato (28/05/2014 16:19:27)
Tipo di Risorsa: Articolo di Rivista
Chiave di citazione BibTeX: Bianchi2005
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Categorie: General
Keywords: extend abstract corila, idraulica, processi ambientali - Environmental Processes, scambi laguna mare, sedimentologia
Creatori: Acri, Antonini, Bernardi Aubry, Bianchi, Boldrin, Bressan, Camatti, Campesan, Cassin, Cesca, Comaschi, Giani, Onorini Moneta, Penzo, Pugnetti, Ravagnan, Turchetto, Van Vleet
Collezione: Scientific Research and Safeguarding of Venice, Corila Research Program 2003 Results
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Abstract     
Nell’ambito del Primo Programma di Ricerca CORILA 2000-2003 – linea 3.5 “Qualità e Quantità degli Scambi tra Laguna e Mare”, l’unità operativa appartenente al WP2 “Misura dei Parametri Biogeochimici”, coordinata dall’ISMAR/CNR di Venezia, si è interessata allo studio degli scambi di materiale disciolto e particellato, organico ed inorganico, di plancton, di microinquinanti e di biomarkers molecolari che avvengono tra la laguna di Venezia ed il mare Adriatico. Per considerare la variabilità di tali parametri a diversa scala temporale, sono state condotte campagne sperimentali su ciascuna bocca, con misure e campionamenti ad alta frequenza per più cicli di marea, ripetuti per quattro diverse situazioni stagionali. A completamento, sono stati effettuati
campionamenti mensili, per ottenere un quadro più esauriente possibile delle graduali variazioni delle proprietà biogeochimiche alle bocche. I campioni raccolti sono stati analizzati presso i laboratori dell’ISMAR-CNR di Venezia, del Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova, dell’ICRAM di Chioggia, del College of Marine
Sciences di St. Petersburg, USA. I risultati delle analisi e dei conteggi biologici sono stati accoppiati con i dati di corrente misurati dall’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale – OGS di Trieste, ottenendo in tal modo stime stagionali dei flussi e degli scambi tra la laguna di Venezia e la fascia costiera del mare Adriatico. In questo contributo vengono riportati i risultati relativi ad alcuni parametri idrochimici; quelli relativi a plancton, microinquinanti e biomarkers molecolari vengono discussi, su questo volume, in lavori separati. Le concentrazioni dei parametri esaminati hanno evidenziato una variabilità molto ampia e di natura diversa a seconda delle scale temporali considerate: per alcuni di essi (materiale sospeso, pH, ossigeno disciolto e salinità) le variazioni a breve scala temporale (mareale) erano della stessa entità di quelle a scala annuale, mentre altri, principalmente legati alla componente biologica, risultavano maggiormente influenzati dal ciclo stagionale. I flussi alle bocche hanno fornito risultati molto eterogenei, dipendendo dalle concentrazioni e dalle portate istantanee. I bilanci dei nutrienti disciolti mostrano come questi vengano generalmente esportati dalla laguna verso il mare in tutte le stagioni; in particolare, è stato osservato un accordo tra i trend stagionali dell’azoto e del silicio, ed un comportamento poco omogeneo del fosfato. Al contrario, bloom fitoplanctonici, verificatisi nelle aree lagunari, hanno portato ad un’inversione dei bilanci per azoto e silicio attraverso la bocca del Lido, con un import dalle acque costiere verso la laguna, fenomeno peraltro già descritto negli anni ‘90. In primavera, il materiale particellato ha mostrato i valori più elevati di export, a causa di un generale aumento del metabolismo lagunare, con conseguente maggior produzione di particellato, sia vivente che detritico. Il materiale sospeso ha evidenziato un’esportazione generalizzata verso il mare, dimostrando come nella laguna di Venezia i fenomeni di erosione prevalgano su quelli di sedimentazione.
Unica eccezione era rappresentata da un cospicuo apporto di sospeso dal mare durante un fenomeno di acqua alta, apporto determinato dall’ingressione di acque torbide di deflusso costiero, sospinte in laguna da forti venti di bora.

Exchanges and fluxes of dissolved and particulate matter, both organic and inorganic, plankton, micropollutants and anthropogenic biomarkers between the Venice Lagoon and the Adriatic Sea have been studied in the frame of the CORILA 2000-2003 multidisciplinary Research Programme under the co-ordination of ISMAR/CNR (WP 2 “Biogeochemical Parameters”). To give a quantitative picture of their annual variability on different time-scales and to estimate the tide effect on the studied parameters, samplings have been carried out in spring tide, in order to maximise the fluxes. In particular: i) to assess the short-time variability and the exchange rate, intensive seasonal campaigns were carried out with high-frequency measurements and samplings at each inlet (every 3 h), following 8 tidal cycles; ii) to follow the gradual variations between seasons, surveys were performed monthly by simultaneous samplings at the three inlets, in high and low tide. Results related to dissolved and particulate matter are reported in this contribution, while plankton, micropollutants and molecular biomarkers are discussed elsewhere in this volume. The concentrations of the studied parameters were widely variable, according to the temporal scale: statistical analyses showed that some hydrological properties, such as suspended matter, pH, dissolved oxygen and salinity had more pronounced variations at tidal scale (short-term); others, mainly associated to the biological component, were more influenced by seasonality (long-term). To estimate fluxes and exchanges between lagoon and sea, chemical and biological analyses were coupled with current data. Fluxes were very heterogeneous, depending on discharge and on instantaneous concentrations. Nutrient budgets showed a general export from the lagoon towards the sea; both nitrogen and silicate trends were in accordance, while phosphate sometimes behaved differently. During an extreme flooding event at Lido, all dissolved nutrients showed a heavy export from the lagoon. Conversely, in concomitance with phytoplankton blooms in the Lagoon, budget calculations pointed out an import from the sea especially through the Lido inlet, because of the strong biological uptake in the inner areas. Particulate matter related to the biogenic fraction was exported from the lagoon mainly in spring, when the lagoon metabolism increased, while in some situations, when organisms were more abundant in coastal waters, as in summer, the organic particulate fraction was imported from the sea. Total suspended matter was generally exported from the lagoon, highlighting again that erosion dominated over deposition processes in the Venice lagoon. Nevertheless, during extreme flooding events caused by strong E-N-E winds, contrary to what expected, an import of inorganic seston from the sea, as a contribution by the northern rivers and by the coastal resuspension, was pointed out.


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