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De Franco, R., Biella, G., Boniolo, G., Corsi, A., Morrone, A., & Lozej, A., et al. (2006). Time variant tomography monitoring of the salt-water intrusion: Geoelectrical survey of the test-site. Scientific Research and Safeguarding of Venice, Corila Research Program 2004 Results, IV, 217–226. 
Added by: Dott. Alessandro Meggiato (28/05/2014 16:19:30)
Tipo di Risorsa: Articolo di Rivista
Chiave di citazione BibTeX: DeFranco2006
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Categorie: General
Keywords: acque sotterranee, bacino scolante, extend abstract corila, Idrologia, processi ambientali - Environmental Processes
Creatori: Barbetta, Bassan, Biella, Boniolo, Chiozzotto, Claude, Conchetto, Corsi, De Franco, Gasparetto Stori, Gaspari, Giada, Lozej, Mayer, Morrone, Rizzetto, Saracco, Tosi
Collezione: Scientific Research and Safeguarding of Venice, Corila Research Program 2004 Results
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Abstract     
Vengono qui illustrati i risultati dell’elaborazione dei dati geoelettrici acquisiti nel campo sperimentale istituito nel bacino scolante meridionale della laguna veneta, in prossimità del margine lagunare, in località Casetta. L’obiettivo del campo sperimentale consiste nel monitorare in continuo l’interfaccia acqua dolce-acqua salata per conoscere la relazione tra i flussi dolci sotterranei provenienti dal bacino scolante verso la laguna, quelli salati che viceversa giungono dalla laguna e si intrudono nel sottosuolo della pianura e quelli di dispersione dall’alveo del Bacchiglione-Brenta, i quali, a seconda delle condizioni idrauliche e meteo-marine, possono essere di acqua dolce o salata.


Attualmente è in corso la caratterizzazione geofisica del sito, al fine di individuare i parametri ottimali per lo stendimento elettrotomografico permanente a picchetti indirizzabili e tele-controllato, che consentirà l’acquisizione tomografica a scala oraria. Si è predisposto il seguente programma di misure: 
- esecuzione di due sondaggi elettrici verticali di controllo le cui interpretazioni mostrano uno strato più superficiale con resistività di 15-25 Om e spessore di 1.5-2.5 m, seguito da uno strato a bassa resistività con valori compresi tra 3 e 6Om, osservati alla profondità media di 3m. L'elettro-stratigrafia mostra una crescita della resistività fino a valori massimi di circa 14 e 10 Om alle profondità rispettive di 25 m e 35 m nei due SEV. La prima discontinuità geoelettrica dovrebbe corrispondere al tetto del cuneo salino, che si dovrebbe estendere ad una profondità di circa 30-40 m, ipotizzandone valori di resistività inferiori a 6–7Om ed inglobando in esso anche la zona di transizione ad acqua salmastra.

- esecuzione di sondaggi elettrotomografici a interdistanza elettrodica compresa tra 2.5 e 10 m, per acquisire informazioni sulla distribuzione spaziale della resistività lungo una sezione bidimensionale. Tutte le elettro-tomografie indicano una tendenza all’aumento della resistività proseguendo da nord a sud.

In tal modo viene ben delineato il cuneo salino, che, dall’inizio del profilo, si estende fino a circa 350 m a sud, ha il tetto a pochi metri di profondità e spessore che, da circa 35 m all’inizio del profilo, diminuisce gradualmente verso sud allontanandosi dal margine lagunare.

In order to evaluate the time variant salt water intrusion extent in coastal aquifers south of the Venice lagoon, a test site has been chosen near Casetta, a pumping station of the Consorzio di Bonifica Adige-Bacchiglione. In this paper the data and interpretation of a geophysical survey performed in the test site are presented. Aim of the study was the electrical characterization of the test site, to define the physical parameters of the permanent tomographic array. Two vertical electrical soundings (VES) have been acquired in order to depict the distribution of the electrical field, together with three tomographic sections, with electrode spacing of 2.5, 5 and 10 m respectively and maximum offset of 730m in order to obtain the spatial distribution of the resistivity, both laterally and in
depth.

The VES interpretation shows an upper layer of 15-25 Om of resistivity and 1.5 to 2.5 m thick, followed by a conductive layer with resistivity of 3 to 6 Om and extending at 25-35 m depth, where the resistivity values increase to 10-14 Om. 

The conductive layer should correspond to the seawater intrusion, including both salt and brackish water. From the tomographic images the saline wedge seems to extent vertically from few meters up to 35 m depth near the lagoon, extending southward, far from the coast line, up to 350 m offset, showing a gradual decrease in thickness.


Added by: Dott. Alessandro Meggiato  
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