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Arena, F., Kovacevic, V., & Mazzoldi, A. (2006). Estimate of the suspended solid matter concentration from the backscatter intensity measured by ADCP. Scientific Research and Safeguarding of Venice, Corila Research Program 2004 Results, IV, 373–387.
Added by: Dott. Alessandro Meggiato (28/05/2014 16:19:43) |
| Tipo di Risorsa: Articolo di Rivista Chiave di citazione BibTeX: Arena2006 Invia la risorsa per email ad un amico View all bibliographic details |
Categorie: General Keywords: extend abstract corila, idrodinamica, processi ambientali - Environmental Processes Creatori: Arena, Kovacevic, Mazzoldi Collezione: Scientific Research and Safeguarding of Venice, Corila Research Program 2004 Results |
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Allegati
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| Abstract |
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I correntometri ADCP (Acoustic Doppler Current Profiler) fissi, installati nelle bocche di porto della laguna di Venezia, forniscono il segnale di backscatter, ottenuto dalla onda acustica riflessa dai sedimenti in sospensione. Tramite opportuni algoritmi, questo segnale viene messo in relazione con la concentrazione dei solidi sospesi, mentre le caratteristiche dello strumento e quelle del sedimento nel sito di misura rendono necessario calibrare i dati di backscatter mediante campionamento in situ. La calibrazione del segnale di backscatter è stata effettuata per l’ADCP situato a Lido, allo scopo di ottenere le stime della concentrazione, lungo la colonna d’acqua, in modo continuo per la durata delle misure.
Per tale motivo sono stati utilizzati i dati della concentrazione dei solidi sospesi forniti dal CNR – ISMAR, Sezione di Venezia, impiegando il pacchetto software Sediview. Il lavoro è stato svolto in due fasi. Nella prima fase, la calibrazione del segnale dall’ADCP è stata effettuata utilizzando i dati di concentrazione, ricavati dal CNR-ISMAR di Venezia, mediante analisi gravimetrica dei campioni d’acqua, prelevati alla bocca di porto, in corrispondenza dell’ADCP fisso. Nella seconda fase per la calibrazione si sono utilizzati i dati di concentrazione, ottenuti dai transetti calibrati con Sediview, dal CNR-ISMAR di Venezia. I transetti, ottenuti con un altro ADCP, montato su un’imbarcazione in movimento, che si sposta da una sponda all’altra del canale, rappresentano l’intensità di backscatter sull’intera sezione della bocca, che comprende anche la postazione in cui è ancorato l’ADCP fisso. Il transetto viene calibrato utilizzando sempre gli stessi dati dei campioni d’acqua prelevati in situ. La calibrazione del segnale di backscatter viene presentata per due distinti periodi di misura, scelti tra le varie campagne effettuate tra luglio 2004 e marzo 2005. In particolare sono state confrontate le concentrazioni nelle varie fasi della corrente mareale. Si ipotizza che alcune discordanze tra le concentrazioni ottenute dall’ADCP fisso e quelle derivanti dai campioni d’acqua e dall’ADCP montato sull’imbarcazione, siano dovute alla non perfetta sincronizzazione spaziale e temporale tra i diversi sistemi di misura. In particolare la disomogeneità spaziale del fenomeno del trasporto solido, sia verticale lungo la colonna che orizzontale lungo la sezione, può spiegare tali differenze. The intensity of the backscatter measured by the bottom-mounted ADCP (Acoustic Doppler Current Profiler) in the Lido inlet is related to the concentration of the particulate suspended solids, determined from the in situ samples taken in two occasions, in July and October 2004 in the vicinity of the deployment site. Moreover, during the sampling intervals, vessel-mounted ADCP was recording a backscatter signal across the inlet passing over the bottom-mounted one. The Sediview [DRL-Sediview, 2003] programme has been used to calibrate the ADCP backscatter, using the same in situ samples. Calibration for the two different periods (July 2004 and October 2004) has been performed and concentrations in the various tidal phases were estimated. The difference between the concentrations from the two methodologies is possibly due to the imperfect synchronism in time and space. The spatially uneven transport of a solid matter, both in vertical and horizontal direction may also be the cause for such differences. Added by: Dott. Alessandro Meggiato |