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Biscontin, G., Izzo, F. C., Bini, C., Rinaldi, E., Macchioni, N., & Pizzo, B., et al. (2011). Preliminary study on the behaviour of the wooden foundations in venice. Scientific Research and Safeguarding of Venice, Corila Research Program 2007-2010 Results, VII, 57–69. 
Added by: Dott. Alessandro Meggiato (28/05/2014 16:20:00)
Tipo di Risorsa: Articolo di Rivista
Chiave di citazione BibTeX: Biscontin2011
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Categorie: General
Keywords: architettura e beni culturali - Architecture and Cultural Heritage, extend abstract corila, fondazioni foundations, legno wood
Creatori: Bini, Biscontin, Capretti, Cavaggioni, Izzo, Lionello, Macchioni, Molon, Morabito, Pizzo, Regini, Rinaldi
Collezione: Scientific Research and Safeguarding of Venice, Corila Research Program 2007-2010 Results
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Abstract     
Questa ricerca ha consentito di stabilire una serie di informazioni sul comportamento del sistema delle fondazioni veneziane, che possono essere considerate un punto di partenza per una conoscenza scientifica sulle condizioni e le caratteristiche delle palificazioni lignee dell’edilizia veneziana.
Il sistema complesso costituito da legno, acqua e terreno forma la struttura delle fondazioni di Venezia. Le condizioni chimico-fisiche e biologiche nelle quali il legno della palificata viene a trovarsi non sono tali da provocare un rapido decadimento del materiale ligneo, poiché gli agenti del degrado biotico più aggressivi (insetti, funghi, organismi marini) non trovano un ambiente idoneo al loro sviluppo. Ciononostante dopo alcuni secoli il legno, in condizioni di costante imbibizione e di sostanziale anossia, può andare incontro anche ad un significativo degrado da parte di batteri anaerobi. Dietro il luogo comune dell’inalterabilità nel tempo delle fondazioni lignee degli edifici veneziani si cela in realtà una conoscenza superficiale e sporadica dello stato di conservazione dei pali su cui “poggia” la città.
La ricerca, basandosi sui pochi casi indagati in passato e sui limitati campionamenti che è stato possibile effettuare, ha messo in evidenza la presenza di un degrado delle palificazioni, con differenze anche significative tra diversi edifici e diverse specie legnose adoperate. Le indagini eseguite hanno, infatti, confermato che il materiale legnoso è soggetto a processi di degrado con cinetiche apparentemente lente, che dovranno essere ulteriormente studiate.
Con le conoscenze acquisite non è ancora possibile, infatti, mettere in relazione l’intensità del degrado con il fattore legato al tempo di messa in opera del materiale ed infine, cosa più importante, con le effettive condizioni statiche del sistema di fondazione. Le specie legnose individuate sono state il larice, il pino silvestre, la quercia e l’ontano; il degrado è risultato essere prevalentemente di natura biotica ad opera di batteri da erosione. Inoltre, sono state trovate le prime correlazioni tra i parametri che caratterizzano il sistema palo-terreno-acqua, ciò che rappresenta l’inizio della conoscenza del reale stato di degrado del legno che potrà permettere di effettuare anche previsioni sulla stabilità nel tempo dell’intera fabbrica. In particolare nei siti di campionamento sono stati registrati valori di pH basici e valori di potenziale ossido-riduttivo negativi, indicando una condizione riducente di giacitura del legno.
La ricerca ha individuato alcuni indicatori significativi del sistema (come il massimo contenuto di acqua, la densità basale, il contenuto di lignina e di olocellulosa,la percentuale di ceneri, il pH, il potenziale ossido-riduttivo, la percentuale di sostanza organica, la presenza di calcare) che potranno in ulteriori sviluppi indicare la condizione di stabilità del materiale, requisito indispensabile per la sicurezza del costruito in Venezia.
Si ritiene necessario, oltre ad un approfondimento delle competenze, l’impiego di ulteriori metodi di indagine non distruttiva, valutando altre esperienze a riguardo, e la possibilità che riescano a fornire risposte alle problematiche individuate.

This research has allowed to find some information about the behaviour of the wooden foundations in Venice: this could be considered the starting point for a scientific knowledge on wood conditions and characteristics under Venetian buildings.
The complex system composed of wood, water and soil forms the wooden foundations structure. The chemical, physical and biological conditions in which the wood exists are not such as to determine the quick deterioration of wood, because the environment is not favourable for the biodeterioration agents (like insects, fungi, sea organisms). Nevertheless, after few centuries, wood subjected to constant imbibition and almost anoxia conditions could be deteriorated by anaerobic bacteria. So, the fallacy that wood under water is strongly resistant hides the lack of a scientific knowledge of the state of conservation of foundations, underlining the necessity of in-depth and accurate surveys.
The research has underlined the presence of degradation, considering also the different buildings and the different wood species.
Larch, pine, oak and alder have been detected; their biodeterioration is due to erosion bacteria. It has been possible to find the correlation between parameters which describe the entire system (wood, water and soil): this is fundamental to reckon the stability of Venetian buildings. In particular, soils are characterized by basic pH values and negative redox potential that indicate reducing conditions.
This study has recognized some meaningful parameters (as Basal Density, Maximum Water Content, organic extractives, lignin content, holocellulose amount, ashes content, pH, redox potential, organic content, carbonartic content) which could be useful for determining the material stability.


Added by: Dott. Alessandro Meggiato  
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